EAT LIKE A JAPANESE CHAMPION AND FEEL THE GYOZA POWER

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Dietro ogni medaglia, ogni traguardo, ogni gesto atletico c’è anche ciò che non si vede: energia, equilibrio, nutrizione, cura del corpo.

In Giappone questo impegno ha un nome preciso: Victory Project® di Ajinomoto.

Victory Project® è una squadra composta da circa 20 professionisti che segue gli atleti giapponesi in tutto il mondo, raggiungendo le sedi delle principali competizioni sportive. In prossimità degli alloggi degli sportivi allestisce le G-Road Station: postazioni nutrizionali dove atleti e team trovano pasti studiati con l’obiettivo di mantenere continuità alimentare e abitudini corrette anche lontano da casa, in contesti complessi come quelli delle competizioni internazionali, spesso caratterizzati da orari serrati, stress elevato e una cultura gastronomica distante da quella giapponese.

Il progetto incarna pienamente la filosofia di Ajinomoto – “Eat well, live well”: questa multinazionale nota a livello globale per la produzione di condimenti non si limita a nutrire gli atleti, ma li accompagna verso la loro forma migliore, ascoltandone le esigenze e creando un ambiente sereno e familiare che rafforza anche lo spirito di squadra. Il cibo diventa così uno strumento di equilibrio fisico e mentale, parte integrante della preparazione sportiva.

In occasione degli sport invernali in Italia, Victory Project® presenta il Power Gyoza Don, sviluppato da Ajinomoto in collaborazione con lo chef Yoji Tokuyoshi. La ricetta unisce la tradizione gastronomica giapponese a ingredienti italiani freschi e locali.


Il cuore del piatto sono i Gyoza Ajinomoto, tradizionali ravioli giapponesi ripieni di carne e verdure, principale fonte proteica della preparazione. Sono adagiati su una base di riso e accompagnati da dieci verdure di stagione, cotte in un brodo di pollo equilibrato e saporito. A completare la ricetta, il glutammato prodotto da Ajinomoto, utilizzato per esaltare il gusto e rendere il piatto pienamente appagante. Il risultato è una formula nutrizionale che rispetta i principi della tradizione sportiva giapponese: equilibrio e varietà, alto valore proteico, controllo di sale, grassi e zuccheri, porzioni adeguate.

Il Power Gyoza Don, piatto nato per sostenere i campioni, diventa un modello e un’ispirazione anche fuori dallo sport: è una ricetta replicabile a casa utilizzando i Gyoza Ajinomoto surgelati, disponibili in diversi negozi specializzati e catene che offrono prodotti orientali di qualità.

Victory Project®, un percorso vincente lungo oltre 20 anni

2003
Nasce Victory Project®. Nei primi anni, anche in occasioni delle competizioni di Torino 2006 dove l’atleta Shizuka Arakawa, supportata da Ajinomoto, ha vinto l’oro nel pattinaggio di figura singolare femminile, l’iniziativa si concentra sulla sensibilizzazione del ruolo degli aminoacidi nella preparazione atletica, attraverso workshop dedicati e partnership con organizzazioni sportive.

2009
Il progetto si struttura, in collaborazione con le principali istituzioni sportive giapponesi. Vengono introdotti programmi specifici per promuovere pasti equilibrati a sostegno degli obiettivi degli atleti. Con seminari ed esperienze pratiche, gli atleti imparano non solo che cosa mangiare, ma soprattutto perché le scelte alimentari incidono sulle prestazioni.

2012
In vista dei Giochi di Londra, Ajinomoto introduce aminoacidi personalizzati per gli atleti giapponesi, integrando soluzioni nutrizionali basate su evidenze scientifiche nei programmi di allenamento e gara.

2016
Durante i Giochi di Rio de Janeiro nascono le prime G-Road Station: postazioni dove gli atleti possono trovare piatti giapponesi tradizionali, arricchiti con nutrienti essenziali. Spazi pensati non solo per rispondere alle esigenze prestazionali, ma anche per offrire un ambiente familiare, favorire il recupero e rafforzare lo spirito di squadra.

2017
Victory Project® si espande a livello internazionale: il supporto nutrizionale viene esteso anche ad atleti in Paesi come Brasile, Thailandia, Filippine e Malesia. Una crescita che riflette l’impegno di Ajinomoto nel condividere competenze e ricerca sulla nutrizione sportiva con un pubblico più ampio.

2020
In vista dei Giochi di Tokyo, Ajinomoto intensifica le attività di ricerca e supporto: vengono forniti oltre 600.000 integratori di aminoacidi alla squadra nazionale giapponese, rafforzando ulteriormente il legame tra nutrizione e performance atletica.

2024
Ai Giochi estivi di Parigi, Victory Project® potenzia le G-Road Station con una proposta culinaria speciale realizzata in collaborazione con Ryuji Teshima, chef del ristorante stellato Michelin PAGES di Parigi, che integra i prodotti di Ajinomoto con sapori locali e principi nutrizionali pensati per gli atleti.

Giappone, dove la performance sportiva inizia a tavola

Nella cultura sportiva giapponese l’alimentazione è parte di uno stile di vita basato su equilibrio, armonia con la natura e rispetto del corpo.

L’alimentazione degli atleti privilegia riso, pesce, verdure fresche e fermentate e quantità limitate di carne, mentre limita grassi, sale e zuccheri.

La dieta è focalizzata su saggezza alimentare ancestrale, pratiche quotidiane di autodisciplina e profondo rispetto per gli alimenti come combustibile per il corpo e la mente, con l’obiettivo di raggiungere prestazioni eccellenti in modo equilibrato e duraturo. 

Principi chiave

Hara Hachi Bu – Mangiare fino all’80% di sazietà: controlla le porzioni e supporta digestione, leggerezza e longevità.
Shokuiku – Educazione alimentare che unisce nutrizione, attività fisica e benessere mentale, introdotta fin dall’infanzia.
Equilibrio e varietà – Riso come fonte energetica, pesce/carne per le proteine, molte verdure, alghe e fermentati, con pochi zuccheri e grassi.
Mindful Eating – Mangiare con consapevolezza, dedicando tempo al cibo e al proprio corpo; porzioni moderate anche grazie alle ciotole e stoviglie tradizionali.

Che cosa mangiano gli sportivi giapponesi

Carboidrati – Riso, noodles (soba, udon).
Proteine – Pesce (sashimi o grigliato), carne, tofu, edamame, miso, salsa di soia.
Verdure e fermentati – Prodotti stagionali, alghe (wakame, nori), umeboshi, verdure sottaceto ricche di probiotici e minerali.

Umami – L’essenza del gusto: il sapore dei piatti tradizionali giapponesi.
Bevande – Tè verde (antiossidante), acqua.

Benefici per gli sportivi

Energia costante – Grazie ai carboidrati complessi e a cibi poco grassi e zuccherati.
Recupero più rapido – Verdure e fermentati aiutano a ridurre infiammazioni e tossine.
Peso sotto controllo – Hara Hachi Bu agevola un equilibrio naturale, favorendo la digestione.
Benessere globale – L’alimentazione si integra con pratiche come arti marziali e meditazione per unire corpo e mente.

Preparazione del corpo al nutrimento – L’acido glutammico, l’elemento base dell’UMAMI, è una fondamentale fonte di energia per il corretto funzionamento di stomaco e intestino. Proteggendo le mucose gastrointestinali, prepara il corpo ad assumere un pasto ricco e nutriente.

Il Gyoza diventa globale

Croccanti all’esterno e irresistibilmente succosi all’interno grazie a una doppia cottura, i gyoza Ajinomoto hanno conquistato oltre 30 Paesi nel mondo diventando un simbolo della cucina giapponese contemporanea. Una sfoglia sottile racchiude un ripieno tritato finissimo, un equilibrio di gusto tra verdure e carne, principalmente di maiale.

Amati sia nelle cucine di casa che nei ristoranti, la loro versatilità rende i gyoza Ajinomoto un ingrediente perfetto anche per reinterpretazioni moderne e fusion: dalle poke bowl ai ramen, fino ai noodles vietnamiti Bun.


A rafforzare questo successo c’è un continuo processo di co-creazione: i team commerciali del Gruppo Ajinomoto lavorano fianco a fianco con chef internazionali per ideare menu specifici, capaci di adattarsi alle diverse culture culinarie e ai gusti di ogni paese. Così, un piatto tradizionale giapponese diventa davvero globale.

Aji-no-moto, l’intuizione che ha dato un nome al quinto gusto


Ajinomoto – che in giapponese significa “essenza del gusto” – è una multinazionale conosciuta in tutto il mondo per la produzione di aminoacidi, condimenti e preparazioni gastronomiche. Il più celebre è l’Aji-no-moto, il primo condimento umami della storia, da cui l’azienda stessa ha preso il nome.

La nascita di Ajinomoto risale al 1909 e prende avvio da una curiosità scientifica. Il chimico Kikunae Ikeda, mentre assaporava un semplice brodo di kombu dashi, colse un sapore diverso da quelli fino ad allora riconosciuti: non dolce, né salato, né acido, né amaro. Era qualcosa di nuovo. Analizzando la composizione del brodo, Ikeda scoprì che a generare quella sensazione era l’acido glutammico, un particolare aminoacido naturalmente presente in molti alimenti. Lo isolò, chiamò quel sapore umami – il quinto gusto fondamentale – e decise di creare un condimento capace di portarlo nelle cucine di tutti i giorni.

Da allora, Aji-no-moto è diventato un ingrediente immancabile nelle case giapponesi, un alleato prezioso per esaltare i sapori autentici della cucina nipponica, senza sovrastarli.

Oggi, a oltre un secolo da quella intuizione rivoluzionaria, il Gruppo Ajinomoto continua a investire nella ricerca, esplorando il potenziale degli aminoacidi in ambiti sempre nuovi e sviluppando preparazioni gastronomiche bilanciate sulla base di una filosofia semplice e universale, che è anche il suo motto: Eat well, live well. Mangiare bene per vivere meglio.

A cura della Redazione

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