RICCARDO BERGAMINI: FEDERKOMBAT PUNTA SU TERRITORIO, FORMAZIONE E INCLUSIONE

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Quali sono le direttrici strategiche su cui la Federkombat sta investendo per consolidare la propria presenza e competitività a livello nazionale?

La Federkombat sta investendo su pilastri fondamentali per consolidare la propria presenza e competitività a livello nazionale.

La Territorialità è la nostra radice. Garantire una presenza capillare, una rete solida di società e atleti che si estenda e che si mantenga su tutto il territorio italiano. Valorizzare le specificità locali, perché è dal territorio che nasce la vera forza.

La Didattica è la nostra bussola. Sviluppare programmi didattici innovativi e corsi sempre più performanti per garantire standard elevati in tutta la federazione che possano essere diffusi, oltre che nelle Palestre, anche nelle Scuole e nelle Università.

L’Attività Sportiva è il nostro cuore pulsante. L’impegno di garantire uniformità e qualità in tutti gli eventi su scala nazionale, incentivando sempre più la partecipazione di tutti. Puntare, inoltre, su nuovi programmi che uniscano forma fisica e salute sportiva, perché i nostri sport non sono solo tecnica, ma veri percorsi di crescita che strutturano il carattere e la persona nella sua interezza.

L’Attività Sociale ed Inclusione, il nostro impegno verso lo sviluppo di attività sociali ed inclusive è un cardine irrinunciabile, sulla via dello sviluppo e del miglioramento. Abbiamo strutturato e messo a terra progetti che riguardano il coinvolgimento delle Scuole di ogni ordine e grado (elementari, medie,superiori e università). Abbiamo stretto collaborazioni per progetti che operino contro la violenza di genere e di il bullismo ad ogni livello, abbiamo lavorato per produrre programmi e iniziative di inclusione sociale, rivolte soprattutto a tutti coloro che noi definiamo “superabili” e cioè rivolto a coloro che sono affetti da disabilità intellettive di vario genere.

Infine, la Comunicazione è la nostra voce. Stiamo amplificando la nostra presenza attraverso social media e canali digitali. Vogliamo valorizzare le nostre discipline e i nostri straordinari atleti, raggiungendo un pubblico sempre più vasto.

L’Italia sta crescendo nei risultati internazionali: quali elementi stanno contribuendo maggiormente a questo progresso?

Siamo orgogliosi di veder brillare i nostri atleti sulla scena mondiale! Questo successo non è un caso, ma il risultato di un impegno strategico e un lavoro instancabile su più fronti. Abbiamo affinato il nostro sistema di selezione, individuando e coltivando i talenti emergenti con percorsi di crescita mirati e rigorosi. Spingiamo i nostri atleti a confrontarsi con l’élite mondiale: le competizioni internazionali sono il nostro campo di prova, dove si forgia l’esperienza e si affina la tecnica. Un dialogo aperto e costante con i tecnici di società e nazionali garantisce strategie di preparazione di livello. Ma la nostra vera forza è l’unità! Abbiamo creato un ecosistema di collaborazione e sostegno reciproco che rende continuo il movimento degli sport da combattimento in Italia.

Come vede l’evoluzione degli sport da combattimento nel contesto nazionale e quali sfide reputa cruciali nei prossimi anni?

In Italia gli sport da combattimento sono in fase di crescita e trasformazione e non è solo un aumento del numero di praticanti, ma anche una maggiore accettazione e riconoscimento a livello culturale e sportivo.  Stiamo uscendo da nicchie per abbracciare un pubblico sempre più vasto, con sempre più attenzione mediatica e interesse da parte delle istituzioni. C’è un’energia positiva contagiosa, un vero e proprio slancio che ci porta avanti. Vedo un movimento più unito, più professionale, e più consapevole del proprio potenziale. Sono estremamente ottimista sul futuro. Se continueremo a lavorare con la stessa dedizione e passione, non solo supereremo le sfide, ma vedremo i nostri sport raggiungere importanti traguardi e riconoscimenti non solo in Italia, ma anche a livello internazionale. Naturalmente, c’è il grande sogno: le Olimpiadi. Lavoreremo instancabilmente per vedere i nostri atleti gareggiare sul palcoscenico olimpico.

Che ruolo attribuisce alla formazione centralizzata di atleti, tecnici e arbitri per creare un sistema omogeneo e di alto livello su tutto il territorio?

Per noi è cruciale investire nella formazione. Stiamo qualificando i nostri tecnici e arbitri attraverso corsi specifici e programmi di aggiornamento continuo, così da elevare costantemente i nostri standard qualitativi. La formazione centralizzata è il cuore pulsante del nostro sistema. C’è un principio che guida tutta la nostra azione: se formi i tecnici, avrai atleti migliori. È una catena virtuosa che parte dalla qualità della formazione. Una preparazione superiore si traduce in performance vincenti a livello nazionale e internazionale. Altresì, parte della formazione viene gestita territorialmente, perché è importante avere una presenza sul territorio regionale che si prenda carico della formazione primaria e che segua anche le esigenze e le particolarità di ogni area. Solo così possiamo avere una percezione reale delle esigenze locali e potremo rispondere in modo efficace. L’equilibrio tra coordinamento centrale e sensibilità territoriale è la chiave del successo. Che i programmi della formazione sono sempre gestiti dalla Scuola di Formazione Nazionale.

Quanto sono strategici i grandi eventi e le collaborazioni internazionali per posizionare la Federkombat italiana tra i protagonisti globali?

Sono importanti, ovviamente. Ma lasciatemi spiegare il vero motivo per cui crediamo così tanto negli scambi internazionali: è che solo attraverso l’interscambio possiamo avere stimoli continui e la voglia di fare sempre meglio. Quando i nostri atleti e tecnici si confrontano con realtà diverse, quando partecipano a eventi internazionali, tornano arricchiti, motivati, con nuove idee e nuova energia.

Siamo parte di una comunità internazionale, confrontarsi con le varie realtà del mondo non solo eleva il nostro livello tecnico, ma crea relazioni durature e opportunità di crescita reciproca. Ogni competizione internazionale, ogni collaborazione con federazioni estere alimenta la nostra voglia di fare sempre meglio, di alzare l’asticella e di portare l’Italia al vertice mondiale degli sport da combattimento, mantenendo però sempre le radici ben salde nel nostro territorio e nella nostra comunità sportiva.

A cura di Christian Gaston Illan

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