Presentate a Roma le 10 proposte degli Stati Generali degli Eventi: un settore da oltre 2.500 imprese e 27mila addetti chiede un tavolo permanente con il Governo, regole unificate e tutele fiscali.
Un impatto economico diretto che supera i 17,23 miliardi di euro, un tessuto produttivo composto da 2.580 imprese e oltre 27.000 addetti diretti, con investimenti aziendali dedicati che oltrepassano 1,1 miliardi di euro. Sono questi i numeri dell’industria degli eventi e della live communication in Italia emersi nel corso della terza edizione degli Stati Generali degli Eventi, promossi dal Club degli Eventi/ADC Group in collaborazione con il Convention Bureau Roma e Lazio.
Nonostante il peso strategico sul PIL, sull’occupazione e sul turismo, il settore soffre la mancanza di un inquadramento industriale definito. Per colmare questo vuoto, l’assise ha lanciato il Manifesto della Event Industry 2026: un documento in 10 punti indirizzato alle Istituzioni per richiedere il riconoscimento formale del comparto, la semplificazione burocratica e la tutela degli investimenti.
Malagò: «L’eredità dei grandi eventi è infrastrutturale ed economica»
A confermare il valore strategico delle grandi manifestazioni è intervenuto Giovanni Malagò, che ha portato l’esempio di Milano Cortina 2026: «I grandi eventi sono fondamentali per qualunque città del mondo, perché generano ricadute economiche e occupazionali, ma soprattutto ricadute costanti d’immagine». Malagò ha evidenziato come l’organizzazione olimpica abbia coinvolto circa 1.200 professionisti ad alta specializzazione, dimostrando come le grandi manifestazioni agiscano da acceleratori di competenze, reputazione e ammodernamento infrastrutturale a lungo termine per l’intero Paese.

Onorato: «Serve un piano industriale nazionale e un unico driver strategico»
Sulla necessità di strutturare il settore come un asset economico nazionale ha insistito Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale: «I grandi eventi sono un driver fondamentale per la nazione». Onorato ha sollecitato la definizione di un piano industriale di lungo periodo e l’adozione di una piattaforma nazionale unitaria che superi la concorrenza tra singole città italiane, oltre a chiedere una decisa semplificazione burocratica e maggiori poteri agli enti locali per attrarre investimenti internazionali.
Il manifesto della Event Industry 2026: le 10 proposte economico-strutturali
- Riconoscimento industriale: Istituzione di un albo degli operatori e di una mappatura ufficiale dei mestieri del settore.
- Rappresentanza istituzionale: Creazione di un tavolo permanente di confronto con Governo, Regioni e Comuni.
- Osservatorio e dati: Attivazione di un sistema unico di misurazione economica e dell’impatto sul PIL.
- Tutela della proprietà intellettuale: Riconoscimento e tutela giuridico-economica di format, idee e creatività delle agenzie.
- Incentivi e fiscalità: Cuneo fiscale ridotto, aliquote IVA allineate agli standard europei e incentivi per la promozione territoriale.
- Codice unico degli eventi: Testo unico normativo per superare la frammentazione legislativa del mercato.
- Sportello unico per le autorizzazioni: Unico punto di contatto burocratico a livello comunale e nazionale per velocizzare l’iter dei permessi.
- Carta nazionale ANCI: Standardizzazione di regole, tariffe e permessi in tutti i Comuni italiani.
- Trasparenza e partnership: Definizione di KPI condivisi tra aziende e agenzie, con regole e tempistiche di pagamento e gara eque.
- Filiera integrata: Costruzione di una rete sistemica estesa ai settori della comunicazione, dei congressi e dello spettacolo.
IL CLUB DEGLI EVENTI E DELLA LIVE COMMUNICATION
Il Club degli Eventi e della Live Communication, fondato nel gennaio 2017 su iniziativa di ADC Group, riunisce le società più qualificate specializzate nella progettazione e organizzazione di eventi di comunicazione e marketing. Il Club rappresenta un punto di riferimento per le aziende che investono in comunicazione, certificando la qualità e l’affidabilità delle società aderenti. Tra i suoi obiettivi, si distingue l’impegno nel regolamentare il settore, stabilire un codice deontologico condiviso, promuovere il lavoro creativo, e facilitare il dialogo tra domanda e offerta.
Nel 2020, il Club ha ampliato la propria missione con la creazione del Capitolo dei Partner, rivolgendosi a tutta la filiera della Events & Live Industry. Questo nuovo Capitolo ha l’obiettivo di certificare la qualità e promuovere iniziative che tutelino la competizione virtuosa all’interno del settore, con l’intento di rafforzare il valore aggiunto offerto al mercato.
ADC GROUP
ADC Group è una società editrice con sede a Milano, che opera attraverso prodotti editoriali online e cartacei, nonché iniziative rivolte ai professionisti della pubblicità, del marketing, dei media e degli eventi. La mission di ADC Group è offrire una piattaforma di business innovativa, volta a facilitare l’incontro tra domanda e offerta nel settore della comunicazione. Utilizzando la strategia “Click, Paper, Events & Education”, il gruppo sfrutta il web per l’informazione quotidiana, la carta per approfondimenti, gli eventi per il networking e la formazione con Master e meeting su temi specifici.
Il gruppo include le agenzie ADVexpress ed e20express, oltre alle riviste e20 e NC – Nuova Comunicazione. Dal 2004, ADC Group organizza i Best Event Awards, un’iniziativa che si è ampliata fino a diventare un festival globale degli eventi e della comunicazione dal vivo, sotto l’ombrello della Live Communication Week. Il gruppo è anche promotore di altri importanti festival per il mercato italiano, tra cui il festival degli NC Awards, il festival degli NC Digital Awards e il BC&E – Festival del Branded Content & Entertainment.
A cura della Redazione


