COMBI MAIS PLUS, IL PROTOCOLLO VINCENTE IN UNO DEGLI ANNI PIU’ DIFFICILI DELL’AGRICOLTURA

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Dati sorprendenti e in positivo sono stati presentati martedì 29 settembre presso la Società Agricola Folli a Robbiano di Mediglia, dove il mais viene coltivato seguendo le pratiche di Combi Mais,  l’innovativo protocollo ideato da Mario Vigo: un raccolto di 169 quintali per ettaro (q/ha), fuori dalla norma in una stagione particolarmente avversa per l’agricoltura italiana.

I risultati arrivano infatti al termine di un’estate segnata da temperature eccezionali: dal 24 maggio al 12 settembre è stata registrata per 110 giorni consecutivi una temperatura superiore ai 30 °C, con punte per il terreno di 42-43 °C; un caldo che si è mantenuto costantemente elevato per la prima volta in molti anni.  

Le conseguenze sulla coltivazione sono state diverse: lo stress termico subito dalle piante ha causato un calo significativo della produzione, favorendo al contempo la proliferazione di aflatossine, che possono contaminare il mais quando la maturazione avviene in condizioni di forte calore.

A ciò si sono aggiunti il rincaro dell’energia, il maggiore fabbisogno idrico e l’aumento del prezzo dei fertilizzanti (fino al 30-40% in più).

In questo scenario che ha duramente colpito le coltivazioni dell’Italia e della Lombardia, il raccolto della Società Agricola Folli ha ottenuto un risultato in controtendenza, confermandosi la risposta più efficace verso l’agricoltura e le problematicità climatiche del futuro.

“In un anno complesso per le coltivazioni agricole, il nostro protocollo si è dimostrato capace di rendere di più nelle situazioni avverse” spiega Mario Vigo, presidente di Innovagri, ideatore di Combi Mais “Quest’annata ci ha costretti ad un cambio in corsa, portandoci a causa delle condizioni esterne a produrre meno granella e più trinciato: i risultati sono stati sorprendenti in positivo, più di quanto avessimo sperato”

Chiavi del successo le innovazioni tecniche del Protocollo, la capacità di adattamento alle condizioni esterne e lo sforzo congiunto dei partner “Proprio per questo abbiamo scelto per questa edizione del Protocollo il nome Combi Mais Plus: più innovazione, più sostenibilità, ma anche un maggiore sforzo congiunto come squadra per portare a risultati vincenti in una stagione particolarmente complessa” continua Vigo.

Una rinnovata squadra di partner

Per questa edizione il protocollo ha visto l’ingresso di due nuove aziende e di un partner tecnico: Sipcam Italia,  società del gruppo Sipcam Oxon, multinazionale italiana che da 80 anni è attiva nello sviluppo, produzione e commercializzazione di soluzioni per la difesa e la nutrizione delle colture, come agrofarmaci, biostimolanti, biorazionali, fertilizzanti speciali e sementi; C.GRE.CA, compagnia assicurativa specializzata nel settore dei rischi agricoli e, in qualità di partner tecnico, CSDA Media Factory, realtà nata in ambito aeronautico e specializzata nel campo dei droni.

I nuovi ingressi si aggiungono alla squadra di realtà esperte del settore che da anni guida lo sviluppo del Protocollo Combi Mais: 

Unimer, leader italiano nella produzione di fertilizzanti a valenza ambientale per la nutrizione organo-minerale e il miglioramento del suolo, ha ampliato la propria offerta con le specialità liquide Unifluid ad alto contenuto tecnologico per un elevato livello di vigoria, biostimolazione e supporto nutrizionale nei momenti più delicati della crescita delle colture; Netafim, leader mondiale nello sviluppo, produzione e commercializzazione di soluzioni per l’irrigazione a goccia e la micro-irrigazione; Bayer Cropscience, con le soluzioni per la protezione delle colture, per la genetica con il marchio Dekalb per la selezione dei migliori ibridi e infine attraverso la piattaforma digitale FieldView per il supporto all’agricoltura di precisione; e Ri.Vi., specializzata nell’assistenza di macchine e attrezzature agricole di ultima generazione.

Il coordinamento agronomico è affidato al dott. Leonardo Bertolani; tutti gli step delle attività, alla supervisione del Dipartimento di Agronomia dell’Università di Torino, guidato dal Professor Amedeo Reyneri.

I plus del protocollo

Genetica: Combi Mais continua a investire per la produzione di un nuovo mais sempre più sano dal punto di vista nutrizionale e completamente esente da micotossine.

Il mais è una delle colture più vulnerabili all’attacco di funghi che producono micotossine, soprattutto in particolare in condizioni climatiche. Combi Mais Plus è una efficace risposta a questa criticità; il protocollo prevede anche nuovi ibridi di mais, più adatti per la nutrizione della filiera zootecnica.

Zero emissioni di CO2, grazie ad un protocollo che prevede un bilancio di crediti di carbonio altamente positivo

Qualità nutrizionale: in anticipo sui tempiCombi Mais sta già lavorando per la ricerca di soluzioni innovative da mettere a disposizione degli agricoltori per mantenere la produttività e la sostenibilità, in vista dell’evoluzione del settore. Il panorama agricolo italiano è infatti di fronte a un cambiamento significativo: a partire dal 1° gennaio 2028, sarà vietato l’impiego dell’urea nelle regioni del Bacino Padano. Il divieto ha il fine di incentivare l’impiego dei fertilizzanti organo-minerali e dei fertilizzanti di sintesi chimica alternativi.

Funzionalità della pianta/Prodotti biofertilizzanti innovativi: l’utilizzo di formulati innovativi per la tutela biofisica del suolo rappresenta una eccellente combinazione nutrizionale conferendo alle piante una maggiore resistenza a stress di natura ambientale e fisiologica, favorendo lo sviluppo di radici assorbenti e migliorando la funzionalità dell’apparato radicale.

Risparmio idrico: soluzioni di ultima generazione per l’irrigazione a goccia e micro-irrigazione consentono un affidabile calcolo dell’efficienza idrica, grazie ad un nuovo sistema di Precision farming che consente di monitorare i risultati direttamente dal proprio smartphone tramite sensoristica dei consumi idrici ed energetici.

Preparazione/Lavorazione del terreno: la programmazione dei lavori sarà effettuata grazie alla fornitura di macchinari performanti di ultima generazione, quest’anno coadiuvati anche dall’ausilio di Droni

Un solido pacchetto assicurativo a tutela dell’agricoltore, in vista di eventi climatici avversi.

A cura della Redazione

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