MIS ROMEO, DAL SAPERE FAMILIARE ALLA STRUTTURA IMPRENDITORIALE

Share:

Facebook
Twitter
LinkedIn
Email
Print

Dalla Milano degli anni ’20 alla pasticceria contemporanea: un secolo di canditura tra tradizione familiare e innovazione tecnica. La storia di MIS Romeo non nasce con un’azienda, ma con una famiglia. Prima ancora di un marchio, esiste una tradizione tramandata attraverso generazioni, fatta di laboratori, mercati ortofrutticoli, ricettari scritti a mano e rapporti costruiti con i pasticceri nel tempo. Abbiamo intervistato i titolari per ripercorrere le origini di questa realtà specializzata nella frutta candita e nei semilavorati per la pasticceria professionale.

Perché avete deciso di trasformare un’attività familiare in un’azienda strutturata?
Le esigenze erano soprattutto commerciali e organizzative, legate anche alle persone coinvolte. Serviva una struttura più chiara e solida per poter crescere.

Come si lavorava allora la frutta candita?

Si lavorava seguendo la stagionalità. Dai racconti del nonno Giuseppe e di mio padre Mario Romeo, sappiamo che all’Ortomercato di Piazza Fontana – storico mercato ortofrutticolo milanese dell’Ottocento – si acquistava la frutta fresca.
Questa veniva poi lavorata in laboratorio: prima la cottura in caldaie di rame, poi il passaggio in piccoli contenitori chiamati candissoire, dove avveniva il processo di osmosi a cielo aperto. Era una canditura lenta, destinata a una clientela di élite: le migliori pasticcerie milanesi e non solo.

Che ruolo ha avuto Milano nella vostra storia?
Milano è stata centrale. Prima Giuseppe Romeo e poi EMAR di Mario Romeo & C. Snc hanno costruito qui la propria reputazione. Eravamo riconosciuti come firma di prestigio nei laboratori di pasticceria, pur restando sempre “dietro le quinte”: fornivamo qualità e servizio, ma il prodotto usciva con il nome dei clienti.

Chi erano i vostri clienti tipici?
Praticamente tutte le grandi pasticcerie storiche milanesi sono state clienti di Giuseppe Romeo e poi di EMAR. Tutti, senza eccezioni, hanno utilizzato e apprezzato i nostri prodotti per decenni.

La ricetta dei marroni o dei canditi è rimasta invariata?
No. Ha subito importanti modifiche tecnologiche per adattarsi ai cambiamenti del mercato e alle nuove esigenze produttive.

Quale insegnamento vi è stato trasmesso dalle generazioni precedenti?
Un principio semplice: l’onestà. Onestà nella scelta delle materie prime, nel controllo del lavoro e nel rapporto con i clienti. È il valore che ci guida ancora oggi.

A cura di Marco Masciopinto

Possono interessarti anche..

slot gacor