WorldHotels è attualmente presente in numerosi mercati internazionali. Qual è la sua visione per il futuro del marchio e quali ritiene siano le principali opportunità di crescita nei prossimi anni?
Nei prossimi tre anni, WorldHotels perseguirà una crescita selettiva e orientata alla qualità. A livello globale, intravediamo significative opportunità di crescita in tutti i marchi WorldHotels. Le principali priorità di sviluppo geografico includono tutte le regioni, tra cui Europa, Medio Oriente, Nord America, America Latina e Asia-Pacifico.

Il settore dell’ospitalità sta evolvendo rapidamente. Secondo lei, quali sono le nuove aspettative dei viaggiatori internazionali di oggi?
I viaggiatori di fascia alta e di lusso di oggi sono sempre più alla ricerca di esperienze autentiche, personalizzate e legate alla destinazione. Si aspettano ancora un servizio eccezionale e sistemazioni di alta qualità, ma attribuiscono maggiore importanza all’immersione culturale, al benessere e a soggiorni che riflettano il carattere della comunità locale. Gli ospiti moderni guardano anche oltre i tradizionali soggiorni in hotel, orientandosi verso una raffinata ospitalità all’aria aperta in cui la natura è parte integrante dell’esperienza dell’ospite.
WorldHotels è nota per mettere in risalto strutture indipendenti dotate di una forte identità. Quanto è importante oggi preservare l’unicità di ogni hotel all’interno di una rete globale?
WorldHotels è stata creata da albergatori indipendenti, per albergatori indipendenti, con l’obiettivo di preservare il carattere e il legame con il territorio che i viaggiatori ricercano sempre più e di offrire ai proprietari la flessibilità necessaria per integrare la cultura locale del proprio mercato nell’esperienza degli ospiti.
Iniziamo cercando di comprendere la storia di ogni hotel e come possiamo aiutarlo a raggiungere un numero maggiore di viaggiatori. Gli hotel indipendenti si trovano spesso di fronte alla scelta tra mantenere la propria identità e ottenere una maggiore visibilità; WorldHotels offre entrambe le cose. WorldHotels crea valore collegando queste strutture distintive a una piattaforma globale – che include un motore di distribuzione da 8,5 miliardi di dollari e l’accesso a circa 70 milioni di membri del programma Rewards in tutto il mondo – proteggendo al contempo ciò che le rende uniche.

La tecnologia e l’intelligenza artificiale stanno trasformando molti settori. Quale ruolo ritiene che possano svolgere nel migliorare l’esperienza degli ospiti, mantenendo al contempo il contatto umano al centro dell’ospitalità?
La nostra infrastruttura tecnologica sta attraversando una trasformazione enorme ed entusiasmante. Stiamo trasformando la tecnologia in potenti strumenti a livello di struttura che ottimizzano le operazioni e massimizzano i prezzi. Un chiaro esempio è la nostra recente introduzione di AutoClerk Atlas, un sistema di gestione alberghiera di nuova generazione basato su HotelKey. È progettato su misura per le esigenze degli albergatori indipendenti e utilizza processi di pagamento automatizzati e profili basati sull’intelligenza artificiale per fornire informazioni più approfondite sugli ospiti direttamente ai nostri team in prima linea. Parallelamente a questa tecnologia operativa, stiamo investendo massicciamente in un sito web del marchio e in un’app mobile completamente ripensati e altamente personalizzati.
Crediamo che la tecnologia non debba mai sostituire il tocco umano, ma debba potenziarlo. Utilizzando sistemi di back-end automatizzati per gestire i servizi dietro le quinte, alleviamo gli oneri amministrativi dal personale dei nostri hotel. Questo permette loro di uscire da dietro il bancone e concentrarsi su relazioni umane autentiche e memorabili, che rimangono il vero cuore dell’ospitalità.

L’Italia è una delle destinazioni più rinomate al mondo per il turismo, la cultura e l’ospitalità. Quali opportunità intravede per il mercato italiano e per gli hotel indipendenti del Paese?
L’Italia rappresenta un mercato strategico per WorldHotels grazie alla qualità e alla diversità del suo settore alberghiero indipendente. Recentemente abbiamo aggiunto due strutture a Milano e due in destinazioni turistiche, tra cui le Dolomiti e Ischia. La nostra ambizione è quella di crescere in modo selettivo, concentrandoci su strutture con una forte identità, un’esperienza distintiva per gli ospiti e la capacità di attrarre la domanda internazionale. Il nostro obiettivo è la creazione di un portafoglio equilibrato e di alta qualità che abbracci le collezioni WorldHotels Luxury, Elite, Crafted e Distinctive, oltre alla nuova collezione WorldHotels Backdrop dedicata all’ospitalità all’aria aperta.
Da un punto di vista geografico, il Sud Italia rappresenta un’opportunità significativa, in particolare la Sicilia, la Puglia, la Campania e la Sardegna. Allo stesso tempo, intendiamo rafforzare la nostra presenza a Firenze, Venezia e in alcune destinazioni secondarie selezionate che combinano fascino culturale, forte identità locale e crescente accessibilità internazionale.

Gli ospiti di oggi sono sempre più alla ricerca di esperienze autentiche legate alla destinazione locale. Quanto è importante per un hotel creare un legame significativo con la comunità e la cultura circostanti?
Creare un legame significativo con la comunità locale è essenziale. Gli ospiti desiderano sempre più comprendere il luogo che stanno visitando, e gli hotel indipendenti possono integrare la storia, la cultura e il carattere locali nel soggiorno. Un altro esempio è il Grand Hotel Della Posta, WorldHotels Distinctive, un elegante hotel boutique nel cuore di Sondrio, nella Valtellina lombarda. Ospitato in un edificio ottocentesco in Piazza Garibaldi che accoglie i viaggiatori dal 1862, quando sorgeva lungo la storica Strada Regia Postale, la struttura ha conservato i soffitti affrescati, le travi in legno, i pavimenti originali e gli arredi d’epoca. Con sole 38 camere, offre agli ospiti un’esperienza tipicamente valtellinese che unisce storia locale, ospitalità intima e un forte legame con il territorio, dimostrando che oggi il lusso è spesso definito dall’autenticità e dall’unicità piuttosto che dalle dimensioni.
Nel corso della sua carriera, ha lavorato in diversi mercati e culture. Qual è una delle lezioni professionali più importanti che la sua esperienza internazionale le ha insegnato?
Lavorare in mercati diversi mi ha insegnato l’importanza di ascoltare prima di tutto. È necessario comprendere gli imprenditori locali, i team e i viaggiatori prima di dare per scontato che un approccio che ha funzionato altrove possa essere replicato.
Innanzitutto, ogni cultura e ogni persona desidera conoscere personalmente chi ha di fronte. Gli affari nascono solo se si instaura un rapporto di fiducia e si crea un legame reciproco.

Quali qualità ritieni siano essenziali oggi per essere un leader efficace nel settore dell’ospitalità?
I leader del settore dell’ospitalità devono essere flessibili, curiosi e disposti ad ascoltare le persone più vicine all’esperienza dell’ospite. Devono inoltre fornire ai propri team gli strumenti e la fiducia necessari per prendere decisioni valide. Soprattutto, l’ospite è la priorità assoluta. Ascoltare e imparare.
Pensando ai giovani professionisti che aspirano a costruirsi una carriera internazionale nel settore dell’ospitalità, quale consiglio daresti loro?
Rimanete curiosi e cogliete le opportunità di lavorare con persone che hanno background e prospettive diverse dalle vostre. L’ospitalità è un settore globale, ma si basa sulle relazioni e sulla comprensione di ciò che conta per le persone in ogni mercato.
Per avere successo, bisogna amare il contatto con le persone e impegnarsi a farle sentire speciali.
Non aspettate che vi venga insegnato, prendete l’iniziativa di imparare ogni aspetto del settore.
A cura di Christian Gaston Illan


