Classe 1967, Davide Oldani nasce a Milano. Dopo una carriera in campo calcistico, interrotta a causa di un infortunio, si iscrive alla scuola alberghiera e ne ottiene il diploma. Il successivo iter professionale, che si svolge sia in Italia sia all’estero, annovera stage presso i più rinomati chef del mondo. In primo luogo, lavora per Gualtiero Marchesi, che lo avvicina al mondo della grande
cucina. In seguito, si trasferisce a Londra presso Le Gavroche di Albert Roux, dove apprende la gestione di un ristorante di lusso con un elevato numero di coperti. Alain Ducasse, del ristorante Le Louis XV di Montecarlo, trasmette al giovane Oldani conoscenze in merito alla grande cucina francese alleggerita e competenze imprenditoriali. La tappa parigina presso Fauchon di Pierre Hermé, gli permette di accostarsi alle grandi invenzioni della pasticceria francese. Nel frattempo, diventa consulente e Food and Beverage Manager, al fine di promuovere la cucina italiana, soprattutto quella di Gualtiero Marchesi, a livello mondiale, ma in particolare negli Usa e in Giappone. In parallelo, svolge anche un’attività di conferenziere: ha, infatti, tenuto lezioni di filosofia del marketing destrutturato presso l’Università Cattolica di Milano, di design allo IED (Istituto Europeo di Design di Milano) e anche presso la Harvard Business School, negli Usa.

Davide Oldani può essere definito come un imprenditore poliedrico. Infatti, non si dedica solo alla sua attività principale, la cucina, ma è anche designer di oggetti d’arredo per la tavola (sono sue le posate Passepartout: una combinazione di forchetta, coltello e cucchiaio, adatta a risparmiare spazio sulla tavola e a incoraggiare i clienti ad assaggiare ogni sapore in un unico boccone), scrittore di libri (ultimo volume, disponibile da aprile 2015, dal titolo “Pop Food – La cucina non regionale italiana”, Edizioni RED, Feltrinelli) e showman in programmi d’attualità e d’intrattenimento. Ha anche partecipato, in qualità di giudice, a una competizione tra aspiranti cuochi trasmesso in prima serata. Oltre al rinomato D’O, Oldani la scorsa primavera ha aperto, presso l’aeroporto internazionale di Malpensa a Milano, un concept di ristorazione “casual”, il Davide Oldani Café.

Infine, questa volta in autunno, è prevista l’inaugurazione a Manila di un nuovo concept, chiamato FOO’D, presso uno degli hotel della catena Shangri- La.
In occasione di Expo Milano 2015, ormai alle porte, è stato nominato ambasciatore ufficiale della manifestazione, che si prevede attirerà circa 20 milioni di visitatori. Oldani e il suo staff gestiranno un piccolo caffé, che servirà alcuni piatti sia dolci sia salati, in nome della tradizione milanese e della cucina “pop”, marchio di fabbrica che contraddistingue lo chef nel panorama nazionale e non solo.



