Sport d’élite, glamour e adrenalina sul lago ghiacciato più famoso delle Alpi: la 41ª Snow Polo World Cup St. Moritz si è conclusa con una vittoria netta e memorabile del team Standing Rock, al termine di tre giorni che hanno trasformato la località engadinese nel palcoscenico mondiale del polo sulla neve.
Dopo una notte di festeggiamenti scintillanti nel cuore dell’esclusiva St. Moritz — dalla cena di gala sold out al Badrutt’s Palace Hotel fino alle danze all’alba al King’s Social House — la giornata delle finali ha offerto lo spettacolo sportivo più atteso del torneo, il più antico e prestigioso evento di snow polo al mondo.
Con 26.000 spettatori nell’arco del weekend e ben 2.400 tonnellate di infrastrutture installate direttamente sul lago ghiacciato, l’evento ha confermato il suo status iconico nel calendario invernale internazionale. Tribune gremite, pubblico in abiti firmati, flute di champagne Perrier-Jouët e un’atmosfera elettrica hanno accompagnato ogni chukka, tra cavalli lanciati al galoppo e giocate di altissimo livello tecnico.

Un evento sempre più globale
A rafforzare il peso internazionale della manifestazione è arrivato anche un annuncio strategico: J. Michael Prince, Presidente e CEO di USPA Global, ha confermato un importante accordo quadriennale con la Snow Polo World Cup St. Moritz. Il brand US Polo Assn. sarà fornitore ufficiale di abbigliamento fino al 2030, unendo sport e stile in una partnership destinata a lasciare il segno.
Le partite
Casablanca Cup: Azerbaijan–Land of Fire vs Mackage
La giornata si è aperta con la sfida per il quinto e sesto posto. Match intenso e combattuto, con Mackage a segno per prima, ma Azerbaijan–Land of Fire — vincitore nel 2022 e 2023 — ha reagito subito. Dopo quattro chukka equilibrati, decisivo un rigore che ha fissato il risultato sul 5–4 per Azerbaijan, premiata con il Casablanca Trophy.
Mackage Trophy – Finale Sussidiaria: Investec vs St. Moritz–Top of the World
Gioco fluido e spettacolare nella finale sussidiaria. Nonostante l’assenza per infortunio di Nico Pieres (sostituito da Manuel Fernández Llorente), Investec, con formazione tutta brasiliana, ha trovato ritmo e controllo. Sorpasso nel terzo chukka e vittoria tiratissima per 5–4½ contro il team di casa St. Moritz–Top of the World.

Finale: Standing Rock vs Flexjet
Gran finale davanti a tribune esaurite. In campo due squadre dal palmarès straordinario, con anche due giocatori svizzeri a rappresentare l’orgoglio nazionale.
Flexjet partiva con mezzo goal di vantaggio, ma Max Charlton ha subito pareggiato per Standing Rock. La partita è stata un continuo ribaltamento di fronte, tra marcature serrate e giocate di classe, con l’uruguaiano David “Pelon” Stirling protagonista per Flexjet.
All’intervallo Standing Rock era avanti di mezzo goal (3–2½). Negli ultimi chukka, tensione altissima: a cinque minuti dalla fine il punteggio era ancora in bilico. A fare la differenza è stato Raul Laplacette, nominato Most Valuable Player, che ha trasformato un rigore decisivo e segnato un ulteriore gol a meno di 30 secondi dal termine, chiudendo l’incontro e consegnando il titolo a Standing Rock.
I numeri del trionfo
• Sesto titolo a St. Moritz per Max Charlton
• Quinto per Nacho Gonzalez
• Terzo per Raul Laplacette
• Primo trionfo per lo svizzero Philipp Müller
Il trofeo è stato consegnato dal Presidente FIP Dr. Piero Dillier, mentre i vincitori hanno ricevuto orologi Jaeger-LeCoultre Reverso Tribute Monoface.
Premi individuali
• Best Playing Patron: Sebastien Aguettant
• MVP: Raul Laplacette
• Best Playing Pony: “Big Brother”, cavallo di Max Charlton
• Riconoscimenti anche agli arbitri e ai groom
Un’edizione da record
Con 40 jet privati atterrati per l’evento e un’affluenza record, la 41ª edizione si è chiusa come una delle più spettacolari di sempre. Dietro le quinte, oltre 300 addetti hanno reso possibile la complessa macchina organizzativa sul lago ghiacciato.
L’appuntamento è già fissato: 22, 23 e 24 gennaio 2027 per la 42ª edizione.
A St. Moritz, lo snow polo non è solo sport: è spettacolo, eleganza e tradizione che si rinnova, anno dopo anno.
A cura di Laura Lamarra


