L’ELEGANZA NAVIGA: LA NUOVA ROTTA DI CHRISTIAN GRANDE

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Christian Grande è uno dei protagonisti indiscussi del design italiano, capace di imprimere la sua firma elegante e riconoscibile in ogni progetto, dalla nautica all’interior design, passando per il product e l’automotive. Con oltre vent’anni di carriera e una lunga serie di collaborazioni di prestigio, Grande si conferma come un talento capace di coniugare estetica e funzionalità, innovazione e rispetto per la tradizione del Made in Italy.

Dai successi internazionali ottenuti con modelli iconici per Sessa Marine e Sanlorenzo, alle incursioni nel mondo dell’automotive e dell’arredo di lusso, ogni sua creazione racconta una visione coerente: quella di un design che sa emozionare e migliorare l’esperienza quotidiana. Il suo è un percorso costellato da riconoscimenti importanti come l’European Powerboat of the Year Award e il World Yacht Trophies, che ne consacrano il ruolo tra i grandi innovatori del design internazionale.


Durante la passata Milano Design Week, Grande ha presentato “Immersio Temporis” per Cranchi Yachts, marchio storico della cantieristica italiana con cui condivide da tempo una visione evoluta e raffinata del vivere il mare. Questa installazione immersiva ha offerto al pubblico una vera e propria esperienza sensoriale, suggerendo un contrasto forte tra la percezione di leggerezza e quella di solidità data dalla struttura stessa, un chiaro riferimento alle fondamenta su cui Cranchi Yachts costruisce il suo successo dal 1870.

In questa intervista, Christian Grande ci accompagna dietro le quinte di questa importante collaborazione, raccontandoci le ispirazioni che hanno dato vita al progetto, la filosofia che guida il suo lavoro e il futuro che immagina per il design nautico internazionale.

Lei sin da giovane ha saputo costruirsi una forte credibilità in ambito nautico. Come nasce la collaborazione con CRANCHI YACHTS e come è riuscito a coniugare il mondo del design con quello della nautica?

L’azienda Cranchi mi è sempre stata nota per le sue grandi capacità produttive in grado di realizzare imbarcazioni di qualità. Come sempre accade sono state le circostanze della vita a farci incontrare, facendo nascere sin da subito un’intesa che ci ha permesso di iniziare una collaborazione che da anni prosegue con la massima reciproca fiducia. Di fatto lo yacht design è l’evoluzione del design che si mette al servizio consapevole dei bisogni del mondo nautico, certo un mondo fatto di condizioni e complicazioni uniche nel suo genere, ma sono proprio queste a renderlo speciale.

Il progetto IMMERSIO TEMPORIS, presentato durante l’ultima edizione della Design Week, va oltre la costruzione classica di imbarcazioni collocandosi tra avanguardia e innovazione, tra il contemporaneo e l’essere visionario. Ci racconta qualche aneddoto legato al progetto?

L’idea iniziale, la sua ispirazione, quali sono state le influenze che ne hanno permesso lo sviluppo?

L’obiettivo per Immersio Temporis era realizzare un’installazione sorprendente. Nella difficoltà di individuare quella che sarebbe stata la suggestione più potente, si è palesato un momento di illuminazione che mi ha lasciato immaginare un mondo sommerso: una visione non convenzionale che si distanzia dal concetto di prodotto pur facendolo percepire come elemento portante. A influenzare il progetto è stato sicuramente il contesto che ha suggerito di creare un parallelo con la lunga storia Cranchi, facendo sì che potessi esprimere il messaggio di una barca che va oltre il tempo.

Come nasce il suo interesse per il mondo del design nautico? Qual è oggi la vera sfida nel progettare yacht?

L’interesse è sempre stato dentro di me, così come per l’automotive, fin da piccolo infatti disegnavo auto e barche. Come tutti i sogni per diventare realtà richiedono grande impegno, determinazione e un pizzico di opportunità, così è nato il mio mestiere. Oggi per me essere yacht designer significa creare prodotti futuribili capaci di resistere quanto più a lungo nel tempo.

Quali sono le sue priorità nel progettare uno yacht? Lei in primis cosa sceglierebbe tra personalizzazione, creatività/design, funzionalità/fruibilità e sostenibilità?

Tutti gli elementi citati sono ingredienti importantissimi e attuali per il progetto di uno yacht contemporaneo. Tuttavia, il design e la creatività oggi sono ancora l’elemento portante per i miei lavori, ho sempre chiaro che sto creando un progetto che deve essere attraente e capace di far sognare un armatore.

L’innovazione è arrivata anche a toccare e influenzare il settore nautico? Secondo lei come si affrontano le nuove sfide con l’IA e in generale con le nuove tecnologie?

L’intelligenza artificiale è un elemento utile perché adattabile a tutte le piattaforme tecnologiche, incluse quelle presenti nella barca, rendendo così la vita a bordo una vera e propria esperienza. Ai fini progettuali però non è uno strumento che uso perché non lo trovo ancora in grado di rimettermi valori d’innovazione che siano soddisfacenti rispetto alle mie aspettative.

Qual è l’aspetto più stimolante nel progettare yacht? Come si differenzia il design di una imbarcazione rispetto ad altri ambiti come il design industriale o quello dell’architettura?

Lo yacht design è l’unione di questi due mondi: esprime una vena artistica attraverso la progettazione di un esterno che dialoghi con l’interno e viceversa, creando una contaminazione reciproca basata sulla creatività, ma sempre nel rispetto delle logiche produttive finalizzate a una produzione seriale, come accade per il design industriale.

Quali saranno nei prossimi anni le tendenze del mondo nautico e dello yacht design?

Stiamo vivendo un momento in cui la grande attrattiva degli yacht da parte degli armatori è data principalmente dagli elementi di trasformazione degli spazi. Ľ inserimento di grandi vetrate, ad esempio, permette di aumentare gli spazi di superficie a bordo e massimizzare sia la percezione del mondo esterno verso quello interno che viceversa. Il futuro lo vedo in grado di razionalizzare queste funzioni in una direzione più essenziale che punta molto alla scelta dei materiali e a quanto possano conferire in termini di percezione, andando a riscoprire un gusto più autentico di marinità.

Nel suo futuro quali progetti prevede? Ci anticipa qualche novità in esclusiva?

Oggi il mio studio è impegnato nello sviluppo di diverse imbarcazioni, oltre a progetti in ambito residenziale di pregio. Per questi ultimi però non posso divulgare i dettagli, sia per il loro carattere di informazioni riservate che per ovvie ragioni strategiche.

A cura di Marco L. Tosi

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