The 50 Best Bars, sponsorizzato da Perrier, svela oggi i bar classificati dal No.51 al No.100, per il decimo anno consecutivo della classifica estesa. Pubblicata due settimane prima della cerimonia di premiazione di The 50 Best Bars 2026, la classifica estesa celebra una selezione ancora più ampia di bar e mete eccezionali per la mixology da tutto il mondo.

Sarà Milano a ospitare The 50 Best Bars 2026, in occasione della 18ª edizione della premiazione che fa il suo ritorno in Europa. Considerata un punto di riferimento di eccellenza nel settore del beverage a livello mondiale, la classifica annuale è compilata a partire dai voti della The 50 Best Bars Academy, che comprende oltre 800 baristi indipendenti, giornalisti, educatori e specialisti del settore provenienti da tutto il mondo. La classifica 51-100 ha lo scopo di far luce su un numero ancora maggiore di bar, team e individui la cui creatività, innovazione e influenza continuano a plasmare la cultura dei cocktail su scala globale.
Faye Huggett, direttrice della community per The 50 Best Bars, afferma: “La classifica 51-100 è diventata una parte vitale del programma The 50 Best Bars, che ci consente di premiare una gamma ancora più ampia di locali eccezionali in tutto il mondo, incoraggiando gli amanti dei cocktail a scoprire nuove destinazioni ed esperienze. Rappresenta un omaggio alla diversità, all’innovazione e all’energia che definiscono l’odierno panorama mondiale dei bar, puntando i riflettori sui locali che garantiscono sempre drink eccezionali e un’accoglienza di altissimo profilo. Dai grandi nomi più amati del settore alle stelle nascenti che ridefiniscono i confini della cultura dei cocktail, i bar presenti nella classifica di quest’anno riflettono il talento, la passione e la dedizione che continuano a far crescere questo mondo. Siamo entusiasti di celebrare i loro risultati grazie anche alle persone dello staffche li hanno resi possibili”.
La classifica 51-100 in numeri
- La classifica 51-100 comprende bar distribuiti in 34 città di tutto il mondo
- Nella classifica di quest’anno ci sono 13 new entry tra Accra, Atene, Bangkok, Dublino, Goa, Hong Kong, Istanbul, Melbourne, Città del Messico, San José, Shenzhen e Singapore
- Per il quarto anno consecutivo, gli Stati Uniti sono il Paese più rappresentato, con cinque bar a Chicago, New Orleans e New York
- L’Europa ha la più grande rappresentanza, con 18 bar distribuiti tra Parigi, Atene, Dublino e Oslo
- L’Asia vanta 16 bar, di cui quattro a Hong Kong
- Front/Back e La Borracha ad Accra, Bar 1661 a Dublino, Bar Gabriel a Istanbul, Otro Bar a San José e MO Bar Shenzhen segnano il debutto assoluto di queste città nella classifica

51 Tjoget – Stoccolma
52 Boadas – Barcellona
53 Double Chicken Please – New York
54 Coa – Hong Kong
55 Baba au Rum – Atene
56 Cochinchina – Buenos Aires
57 Boilermaker – Goa
58 LPM Dubai – Dubai
59 Form + Matter – Città del Messico
60 MO Bar Shenzhen – Shenzhen
61 Superbueno – New York
62 Freni e Frizioni – Roma
63 Licorería Limantour – Città del Messico
64 Jewel of the South – New Orleans
65 Svanen – Oslo
66 Salmon Guru – Madrid
67 Arca – Tulum
68 Bar Gabriel – Istanbul
69 Penicillin – Hong Kong
70 Kumiko – Chicago
71 Bar Cham – Seul
72 Panda & Sons – Edimburgo
73 Three Sheets (Soho) – Londra
74 Bar Trench – Tokyo
75 Maybe Sammy – Sydney
76 Naked – Atene
77 Scarfes Bar – Londra
78 Employees Only – New York
79 Vender – Taichung
80 Front/Back – Accra
81 Mius – Hong Kong
82 Otro Bar – San José
83 Röda Huset – Stoccolma
84 Three Horses – Melbourne
85 G.O.D. – Bangkok

86 Smoke & Bitters – Hiriketiya
87 La Borracha – Accra
88 The SG Club – Tokyo
89 Offtrack – Singapore
90 Foco – Barcellona
91 Gucci Giardino – Firenze
92 Drink Kong – Roma
93 Little Red Door – Parigi
94 1930 – Milano
95 La Sala de Laura – Bogotá
96 The Savory Project – Hong Kong
97 Opium – Bangkok
98 Bar 1661 – Dublino
99 Vesper – Bangkok
100 The Bellwood – Tokyo
Il Nord America guida la classifica 51-100, con bar negli Stati Uniti, in Messico e in Costa Rica All’interno del continente, gli USA figurano ancora una volta come nazione leader nella classifica estesa, aggiudicandosi cinque posizioni. New York consolida la sua reputazione di capitale mondiale della mixology con tre bar in classifica: Double Chicken Please al No.53, Superbueno al No.61 e Employees Only al No.78. A questi si aggiungono Jewel of the South a New Orleans (No.64) e Kumiko a Chicago (No.70).
Anche il Messico conferma la sua ottima performance con tre bar in classifica. Form + Matter, new entry di Città del Messico, debutta al No.59 e si unisce al favorito di lunga data Licorería Limantour, al No.63. Arca a Tulum si piazza alla posizione No.67. Anche l’America Centrale celebra un traguardo storico: l’Otro Bar al No.82 diventa il primissimo bar di San José a entrare in classifica.
L’Italia è protagonista assoluta della straordinaria performance europea
L’Europa è la regione più rappresentata nella classifica 51-100 con 18 bar, guidata ancora una volta da quattro posizionamenti dell’Italia. Roma ospita Freni e Frizioni (No.62) e Drink Kong (No.92), mentre Gucci Giardino a Firenze si posiziona al No.91 e 1930 a Milano al No.94.

Spagna e Regno Unito seguono da vicino con tre bar ciascuno. Lo storico Boadas di Barcellona registra una delle più grandi scalate della classifica estesa, salendo di 33 posti al No.52, insieme a Foco al No.90. Salmon Guru a Madrid completa la rappresentanza del Paese al No.66. I posizionamenti del Regno Unito includono Three Sheets (Soho) al No.73 e Scarfes Bar al No.77, entrambi a Londra, e Panda & Sons a Edimburgo al No.72.
In altre zone, Istanbul e Dublino fanno il loro debutto in classifica rispettivamente grazie a Bar Gabriel al No.68 e a Bar 1661 al No.98. Parigi accoglie il ritorno di Little Red Door al No.93, mentre Atene vede una new entry con Naked al No.76 insieme a Baba au Rum al No.55. In Scandinavia, Stoccolma è rappresentata da Tjoget (No.51) e Röda Huset (No.83), mentre Svanen a Oslo si trova al No.65.
Hong Kong mantiene il suo vantaggio in Asia con l’ingresso in classifica di un bar a Shenzhen L’Asia continua a dimostrare la profondità e il dinamismo del suo panorama di bar con l’arrivo di cinque new entry nel 2026. Boilermaker a Goa è al No.57 insieme a MO Bar Shenzhen al No.60: quest’ultimo è il primo locale di Shenzhen a entrare in classifica. Altre new entry includono Mius a Hong Kong (No.81), G.O.D a Bangkok (No.85) e Offtrack a Singapore (No.89).
Hong Kong rimane la città leader del continente con quattro bar. Insieme a Mius troviamo Coa al No.54, il rientro in classifica di Penicillin al No.69 e The Savory Project al No.96.

Tokyo e Bangkok si aggiudicano tre posizioni ciascuna. A rappresentare Tokyo ci sono Bar Trench (No.74), The SG Club (No.88) e The Bellwood (No.100), mentre al G.O.D di Bangkok si uniscono Opium al No.97 e Vesper al No.99.
In altre zone dell’Asia, Bar Cham a Seoul si colloca al No.71, Vender a Taichung, che è apparso per la prima volta nell’elenco del 2025, si colloca al No.79, e Smoke & Bitters di Hiriketiya al No.86.
Un debutto storico per l’Africa occidentale e una new entry per Melbourne
La classifica di quest’anno segna un traguardo significativo per l’Africa occidentale, con due bar di Accra che diventano i primi della regione a figurare nella classifica 51-100: Front/Back (No.80) e La Borracha (No.87). Anche Melbourne torna in classifica con il nuovo Three Horses, che si posiziona al No.84. Negli Emirati Arabi Uniti, LPM Dubai si classifica al No.58.
Il conto alla rovescia per la classifica The 50 Best Bars 2026, sponsorizzato da Perrier, sarà trasmesso in diretta streaming mondiale alle 20:00 (ora di Milano) del 7 ottobre 2026. Gli amanti dei bar e dei cocktail possono iscriversi attraverso il canale YouTube di The 50.
A cura della Redazione


