5 modi per trovare un’idea rivoluzionaria

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Come nasce una grande idea di business? La prima regola è che non ci sono regole. Leggendo la storia di alcune delle più grandi innovazioni al mondo ci si rende conto che le origini di un progetto aziendale rivoluzionario possono avere natura anche molto diversa.
C’è chi parte da un’esigenza personale (e pesca il jolly che lo rende miliardario). Chi ancora copia idee di altri e le migliora. E poi c’è chi ha la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto e l’audacia di realizzare ciò che ha in mente. Ciò premesso possiamo individuare alcune costanti che possono servire da “stella polare” a chi come te sa di avere qualcosa di straordinario da offrire al mondo, ma non ha la più pallida idea di come tirarlo fuori.
Ecco allora 5 modi che possono aiutarti a trovare l’idea che rivoluziona la tua vita e quella degli altri.

1. Prendi in prestito idee di altri (e migliorale)

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Dopo essere stato cacciato da Friendster, Abrams lanciò Slide, un’altra start up basata a San Francisco

Tutti conoscono Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook. Ma pochi sanno di Jonathan Abrams. Nel marzo 2002, il programmatore, crea Friendster, un social per aiutare le persone a trovare nuovi amici. Ti ricorda qualcosa? Ebbene, Abrams crea il primo social network che assume una certa notorietà e rischia davvero il boom: nel 2003 Google fa un’offerta di acquisizione di 30 milioni che viene rispedita al mittente.
Dopo due anni,nel 2004, un altro programmatore americano fa partire un sito nel suo dormitorio ad Harvard. Si chiama Facebook e nasce per favorire le conoscenze tra ragazzi e ragazze dell’Università. Quel ragazzo si chiama Mark Zuckerberg e oggi ha un patrimonio che per Forbes supera i 50 miliardi di dollari.
Le cose vanno decisamente peggio ad Abrams che vede chiudere la sua creatura nel 2015.
Morale della favola? Se un’idea di business esiste non vuol dire che non sia replicabile. Pensaci.

2. Fai quello che non è nelle tue competenze (e ti appassiona)

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Se fai solo quello che conosci bene, difficilmente realizzerai qualcosa di veramente innovativo. Molti dei geni della storia concordano con un aspetto: i veri innovatori sono coloro che sanno uscire da quella che viene definita “zona di comfort”. Sai cos’è? È quel posto in cui ti senti al sicuro perché conosci tutti gli elementi e sai dominarli. Ebbene, devi uscire e cercare strade nuove, leggendo, informandoti, sperimentando.
Lo sa bene Elon Musk, imprenditore seriale americano. Da giovanissimo inventa un nuovo sistema per trasferire e fare transazioni online che si chiamerà poi PayPal. Dopo aver creato PayPal ed essere diventato miliardario sulla soglia dei trent’anni, Musk decide di rispolverare un sogno da bambino: esplorare lo Spazio e fare un business nel settore. Cosa fa allora? Studia il campo, legge libri e si incontra con astronauti e scienziati. Nel 2002 fonda SpaceX, un’azienda che crea razzi che portano carichi nello Spazio. Oggi SpaceX è un business da 12 miliardi di dollari.
Cosa ti suggerisce questa storia? Rispolvera i sogni che hai da bambino, trova il modo per saperne di più e mettici un ingrediente determinante: la passione.

3. Distruggi per costruire

crosbyDai social, all’hi-tech, passiamo ora agli indumenti con un’altra storia altrettanto emblematica. Quella di Caresse Crosby, americana che ha vissuto parte della sua vita in Italia (la sua esistenza ebbe fine proprio a Roma, nel 1970).
Editrice, attivista, scrittrice, la Crosby è stata una donna dai mille talenti. Ha avuto una vita molto movimentata e vale davvero la pena di leggere la sua storia, qui la trovi tutta.
Perché l’abbiamo inserita? Forse non tutti lo sanno, ma alla Crosby si deve l’invenzione di un oggetto usato oggi da tutte le donne del mondo: il reggiseno.
Nel 1910, all’età di 19 anni, sta per partecipare al ballo delle debuttanti, quando decide che il corsetto (quello rigido con stecche di balena, come si portava a quel tempo) non era in fondo così comodo. Allora, armata di fazzoletti e un po’ di nastro rosa, ago e filo, inventa un nuovo indumento per sostituire il corsetto.
Ha distrutto qualcosa di vecchio e un po’ scomodo, per creare un oggetto completamente nuovo.

4. Osserva ciò che manca

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Evan Spiegel e la fidanzata top model Miranda Kerr

Evan Spiegel, 26 anni, è il più giovane miliardario al mondo. Secondo Forbes ha un patrimonio di oltre 2,1 miliardi di dollari. Cosa ha inventato? Snapchat, un’app di messaggistica istantanea che impazza tra i ragazzi giovani, oggi valutata ben 18 miliardi di dollari.
L’app nasce nel 2011, per fare un paragone Whatsapp viene lanciata sul mercato ben due anni prima. Ma cosa ha Snapchat in più rispetto al più conosciuto servizio di messaggistica istantanea? La risposta è nella storia di Spiegel che una sera vede un amico disperarsi per una foto che si era pentito di aver inviato online:
“Sarebbe bello se ci fosse un’app che manda foto che scompaiono”, pensa. Da lì nasce l’idea di un’app che consente di inviare messaggi che, dopo essere stati visualizzati dall’utente, scompaiono letteralmente dal telefono dopo qualche secondo.
Come imitare la sua storia? Parti dall’osservazione di prodotti di successo e studia quali sono i limiti e le novità che potresti apportare.

5. Parti da un’esigenza personale

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Spesso per trovare l’idea del secolo non bisogna andare molto al di là del proprio naso. Lo spiega bene la storia di Frédéric Mazzella, l’inventore di Blablacar, il servizio che ti permette di condividere l’auto con altre persone e risparmiare sugli spostamenti: 25 milioni di membri in 22 Paesi.
Come gli è venuta l’idea? Per puro caso. Lo startupper, doppia laurea in fisica e informatica, racconta che a Natale voleva recarsi dalla sua famiglia che si trova fuori Parigi. Prova a prenotare un treno, ma tutti i posti sono occupati. Per raggiungere i suoi, Mazzella è costretto a chiamare sua sorella per passarlo a prendere.
Una volta in macchina osserva che quasi tutte le auto in circolazione viaggiano con poche persone a bordo. “E se ci fosse un servizio che permettesse a chi fa lo stesso tragitto di condividere le spese e conoscere nuova gente?”. Detto, fatto, con Blablacar che sarebbe poi diventato uno degli esempi più mirabili di sharing economy.

Cosa possiamo imparare? Che le idee non sono così lontane e a volte fanno già parte di noi, ma per trasformarle in un’idea di business bisogna prima testarle. Test e prove sono passaggi necessari per capire se quel bisogno è solo tuo personale o è condiviso da tanti.

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