Da 0 a 100: come trasformare la tua startup in un business milionario

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Il ciclo naturale di vita di una startup è fatto di nascita, crescita, exit o IPO. Tuttavia, questo è l’iter che succede a pochi eletti, il 90% delle startup è destinato al fallimento. Ma noi siamo ottimisti, sappiamo che sei bravo e che puoi arrivare alle ultime due fasi: l’exit, ovvero l’acquisizione del business da parte di un grosso player o l’IPO, l’ingresso in Borsa.
Tutte le grandi startup hanno avuto questo tipo di percorso. Basta pensare a Facebook, dai primi finanziamenti, alla definizione del modello di business, alla crescita di utenti e revenue, fino alla quotazione in Borsa (oggi l’azienda di Zuckerberg ha una capitalizzazione di mercato di 314 miliardi, fonte Forbes).

Mentre altre sono giunte a una fase del percorso e sono pronte al salto di qualità. Come Snapchat, l’app dei messaggi che scompaiono, è a un passo dall’IPO. È nata, ha trovato finanziamenti, è cresciuta, ha trovato il modello di business più congeniale e ora si prepara allo sbarco in Borsa: si parla di una valutazione di 25 miliardi.

È chiaro che tra la nascita e l’ultima fase del percorso esiste un momento decisivo: quello della crescita. Quando cioè una startup è in una fase di espansione. In gergo si dice “sta diventando una scaleup”. Ma come si fa a passare da startup a scaleup? Vediamo alcuni passaggi decisivi.

Quando possiamo parlare di scaleup

La scaleup è una startup che ha un fatturato di 1 milione di euro. In genere questa fase si raggiungere in diversi anni (ne servono minimo due se si è molto bravi). Una scaleup ha già convalidato il suo modello di business, ha già un pubblico di consumatori. Ha insomma quelle che sono le precondizioni per fare il salto di qualità. Quest’ultimo avviene lavorando su quattro principali direttive.

1. Guarda al di là del tuo naso

È la prima fase se si vuole crescere. Una startup deve guardare al di là del proprio naso e puntare su altri mercati. Quindi la prima cosa che devi fare è di individuarli. Quali sono i più promettenti per la tua nicchia di interesse? Come devi attivarti per raggiungerli? E soprattutto di cosa hai bisogno per farlo?

2. Ti servono più soldi

L’espansione su altri mercati non si esaurisce alla ricerca di nuovi clienti. Per avere una reale crescita, hai bisogno di attivare tutta una serie di nuove relazioni con i partner del territorio. Questo significa che nella tua fase di studio, devi dedicare una parte del tempo alla ricerca dei player, in questo caso gli investitori, della nazione che hai puntato. Chi sono? E come puoi entrare in contatto con loro?

3. Stringi accordi “big”

Una startup per crescere può legarsi a un treno in corsa. Trovare grossi partner industriali può essere senza dubbio un modo per avere lo sprint decisivo. Questo presuppone un cambio di mentalità. Invece di considerare tutti come potenziali nemici, cerca di capire che benefici possono garantirti gli accordi con big player nel settore. È quello che accade spesso nel fintech dove le startup hanno capito che è più utile fare partnership con le banche che attaccarle. Così facendo potrai allargare il bacino dei clienti, facendo conoscere la tua soluzione a migliaia e migliaia di consumatori.

4. Assumi chi è top

Una startup che vuole diventare finalmente grande deve fare un salto di qualità anche nelle risorse umane. Per condurre la nave in acque sempre più tempestose (più andrai avanti e più la concorrenza sarà sfrenata) hai bisogno di marinai con esperienza. Assumere top manager per favorire il percorso di crescita è una scelta molto saggia.

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