TRA FIRENZE E RAVENNA UN TRENO SULLE ORME DI DANTE

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Un tempo c’era l’Orient Express, ed ora c’è il Treno di Dante.

Per le celebrazioni della sua morte (avvenuta 700 anni fa), la Fondazione FS ha messo a disposizione un treno d’epoca del 1928, chiamato Centoporte, per ripercorrere i luoghi danteschi, gli stessi che il Poeta attraversò e dove ebbe ospitalità nella via dell’esilio (cui venne costretto da una condanna pretestuosa), prima di raggiungere l’amata Ravenna. Dopo anni di permanenza tra Veneto e l’Emilia Romagna, ove gli fu possibile completare la sua opera, di ritorno da un’ambasciata a Venezia fu colpito dalla malaria e nel Settembre 1321 morì a Ravenna ricoperto dagli onori cittadini e alla presenza dei figli, senza poter più rivedere la città natia di Firenze.

Così, dopo la stagione-pilota del 2021, tra il mese di giugno e la fine di ottobre (con sospensione tra metà luglio e fine agosto), esattamente fino al 1° novembre 2022 il Treno di Dante percorre i luoghi danteschi della tratta ferroviaria faentina (136 Km), la prima in ordine storico ad attraversare gli Appennini, per un totale di 32 giornate di viaggio. Parte da Firenze alle ore 8.50 e viaggia alla velocità massima di 80 Km/h arrivando a Ravenna prima di mezzogiorno all’insegna del turismo slow e, se occorre, il giorno dopo si può prendere il treno di ritorno. Sta ovviamente al visitatore scegliere la città di partenza e la tratta preferita.

Da Firenze le fermate intermedie sono nell’ordine Borgo San Lorenzo, Marradi, Brisighella e Faenza, luoghi importanti nella vita del Sommo Poeta (ma si traversano pure Vaglia, Ronta, Scarperia, San Piero a Sieve, Vicchio, Crespino del Lamone). Quest’anno la formula si è affinata: il sabato è possibile scegliere la modalità “crociera”, in tal caso si prevede una sosta prolungata e pari ad un’ora e mezza a Brisighella o Faenza, a percorsi alternati, oltre alle altre tre fermate tecniche nelle stazioni ferroviarie citate, riscoprendo luoghi e paesaggi incantevoli.

Le partenze sono previste solo nei week-end (le date sono riportate sul sito www.iltrenodidante.it) e sul treno è presente per ogni vettura un’assistente di viaggio, che illustra curiosità storiche ed architettoniche, e che può consigliare i turisti su rocche, palazzi, teatri o musei da visitare, il cui ingresso è gratuito ed incluso esibendo il biglietto del treno in questione (anche in giorni diversi dal viaggio): per la singola tratta il prezzo è di 38,00 €, e per l’andata e ritorno  € 56,00. Previste convenzioni con ristoranti e trattorie per gustare le specialità locali.

Il mezzo ferroviario è denso di fascino retrò, presenta la prima e la seconda classe dai divani imbottiti e dettagli in stile Liberty, ed una classe standard (che corrispondeva alla 3a classe) tutta arredata in legno, per un totale di 230 posti a sedere; ad essi si aggiungono il vagone postale e la motrice. Un unicum nel suo genere. I tour-operator organizzano a richiesta pacchetti tematici, incentrati ad esempio sul tema del benessere, o dell’artigianato locale, o abbinando degustazioni a chilometri zero.

A motivo della fama di Dante, forse rafforzata dalle performance recitative di Roberto Benigni, il progetto ha ottenuto un bel successo nel 2021: ha raccolto 5.025 visitatori in 28 giorni di viaggio, con il 25% di presenze straniere (per lo più turisti europei o americani).

A cura di Silvia D’Ambra

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