LA FORZA DELLE DONNE È INDISTRUTTIBILE

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Nel parterre d’interviste precedentemente fatte per il ‘Premio Semplicemente Donna’ in quel di Castiglion Fiorentino, ci ha rilasciato una bella intervista anche Patrizia Macchione Presidente di giuria di tale premio rispondendo ben volentieri alle nostre domande. Questo osservando di sentire particolarmente tale incontro annuale, seppur nella fragilità di donna che  ognuno conserva, nel tentativo talvolta di  mascherare le proprie emozioni.

“Regolarmente ascoltiamo storie particolari, talvolta decisamente cruente, ed è velleitario nascondere che del  nostro vissuto, nessuna di noi,  ne sia stata immune.  Da questo l’importanza nel non  farsi piegare, esibendo orgogliosamente  la nostra forza”.

Prosegue poi questa  bella signora dai lunghi e morbidi capelli fulvi coi suoi bei modi pacati eppur decisi, nel dichiarare d’essere nel ‘Premio’ sin dalla sua nascita, quale membro del comitato organizzatore, vedendolo appunto nascere nonché crescere ulteriormente.

“Ovviamente con questo incarico sono maggiormente coinvolta nel fornire segnalazioni e  fare le ricerche, valutando poi  le biografie delle candidate per poi ospitarle nelle future edizioni. Ricordi? Beh…sono tutte ‘creature’ con cui viene instaurato  un buon rapporto a livello personale; sicuramente le storie tristi sono quelle che mi colpiscono maggiormente; quelle di donne che hanno subito violenza fisica e morale e quindi figure coraggiose scampate  a femminicidi che toccano il cuore più di ogni altra cosa. Ci sono poi quelle più fortunate capaci di ricoprire ruoli apicali a dimostrazione che possiamo farcela avendo qualità ed intelligenza nel riuscirci. Essere pertanto al pari degli uomini senza mettersi in competizione e contrapposizione con loro, vivendo un rapporto paritario ribadendo che la visione di punti diversi, femminile e maschile, dà maggiore consapevolezza.”

Su quali presupposti vengono invitate?

“Logico che esiste una ricerca, uno studio, una documentazione…talvolta un’intervista ascoltata in televisione ed ancora media vari in merito capaci di darci spunti per gli inviti.  Vengono poi valutate le biografie sì d’essere   poi sottoposte ai membri della giuria per le candidature. La cosa più bella è quando ai riconoscimenti si accompagna l’entusiasmo per iniziare a lavorare in vista delle prossime edizioni e poi il plauso che riceviamo da ogni premiata, regala a tutti una grande carica considerando giustamente la buona organizzazione a monte.”

Quand’è che una donna è speciale?

“Quando ‘sa essere tutto’. Non si nasce forti, bensì lo si diventa tirando fuori quella carica che ognuno di noi conserva dentro sé stessa. Sicuramente l’essere più fragile fa più fatica ad avanzare e quindi è compito della più ‘forte’ aiutare coloro che sono più deboli , maggiormente indifese ed insicure, facendo tirar fuori quella determinazione presente in ciascuna ”.

Un messaggio da lanciare?

“Non arrendersi mai, coltivare le proprie ambizioni ribadendo che il “Premio Semplicemente Donna” ha l’obbiettivo di educare attraverso gli incontri con le scuole, lanciando messaggi ai nuovi giovani quali rappresentanti del futuro. Ed ancora allontanare, distruggere la mentalità maschilista che vede la donna inferiore all’uomo. Questo, invitando tutti loro al rispetto reciproco sensibilizzando in merito ai primi campanelli d’allarme salvaguardando libertà e dignità dell’individuo. Lo studio, la voglia di emergere, la forte determinazione, regalano sicurezza, una sorta di passaporto d’entrata in una società civile lontana da ogni forma di violenza.”

C’è ancora tanta strada da percorrere per noi donne?

“Si, ma siamo a buon punto. Non voglio essere disfattista, il cammino c’è, stiamo raggiungendo risultati evidenti. Non a caso si parla di donne eminenti  in Cassazione, Corte Costituzionale, nei C.d.a. più rilevanti di grosse società e, sicuramente, quando non verrà più usato il termine ‘primadonna’, avremo raggiunto quell’equilibrio con significato che la discriminazione a differenza dei sessi, non esiste più in quanto la differenza di genere non vuole essere sinonimo di differenza di qualità ed intelligenza”.

Siamo alla conclusione, mi permetta una pausa ‘rosa’ visto che stavolta tra le premiate c’è  anche la nota fashion-designer Eleonora Lastrucci.

“Indubbiamente parliamo d’una bellissima donna, dal volto dolcissimo, capace di lanciare un bel messaggio di positività. Personalmente, come tutte noi,  amiamo le cose belle; io stessa  apprezzo  particolarmente la moda  e avendo visto i suoi abiti nella prossima occasione  speciale  non mancherò di contattarla.”

Alla mia domanda “quand’è che una donna è speciale”  Patrizia Macchione poc’anzi ha risposto: “quando sa essere tutto!”   Aggiungendo poi anche coi tacchi alti e ballando all’indietro!

A cura di Carla Cavicchini

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