Un evento pensato per mettere in dialogo artisti, pubblico e professionisti del settore, dando vita a una piattaforma di scoperta, condivisione e networking. Questa è l’essenza del Noises Fest, l’evento ideato da Giuseppe Fisicaro, fondatore della società di publishing e consulenza artistica Digital Noises, in programma Sabato 20 giugno presso il 21 House Of Stories, in Via Ascanio Sforza 7 Milano.
Tra gli ultimi obiettivi raggiunti, Giuseppe Fisicaro ha ricevuto il prestigioso Best CEO Awards 2026, il riconoscimento internazionale dedicato ai CEO e ai leader d’impresa che si distinguono per visione strategica, innovazione e impatto nel panorama business globale. L’edizione 2026 si è svolta presso il lussuoso Mandarin Oriental Ritz Madrid, riunendo alcuni tra i più influenti imprenditori e manager internazionali. L’obiettivo del premio è valorizzare l’eccellenza nella leadership aziendale attraverso un rigoroso processo di selezione che premia i leader capaci di guidare trasformazione, crescita e innovazione nei rispettivi settori.

Come nasce il Noises Fest?
Il festival è pensato come un luogo dove artisti emergenti, professionisti dell’industria e appassionati di musica, possano incontrarsi, condividere idee e creare nuove opportunità di collaborazione. Il Noises Fest vuole essere una celebrazione della creatività, dell’innovazione e delle relazioni che fanno crescere il settore musicale contemporaneo.
Di recente, ha ricevuto Il Best CEO Awards, riconoscimento che conferma la sua forte visione strategica e di innovazione: quanto è importante oggi essere riconosciuti a livello internazionale?
Essere riconosciuti a livello internazionale oggi ha un valore enorme, soprattutto in un settore come quello digitale, dove i confini geografici contano sempre meno e la capacità di avere una visione globale diventa fondamentale. Il Best CEO Awards rappresenta per me una conferma del percorso costruito negli anni, ma anche della credibilità acquisita nei mercati internazionali. Ricevere questo tipo di riconoscimento significa dimostrare che innovazione, strategia e capacità di creare valore possono avere un impatto reale su scala globale. Per chi lavora nel digital business, nella creator economy e nell’intrattenimento, essere riconosciuti a livello internazionale apre nuove opportunità, rafforza le partnership e crea maggiore fiducia da parte di clienti, investitori e collaboratori. Personalmente lo considero anche una responsabilità: continuare a innovare, anticipare i cambiamenti del mercato e portare avanti progetti che abbiano una visione sempre più internazionale, mantenendo però autenticità e qualità come valori centrali.
Quanto conta il team nel successo di un’azienda?
Il team è uno degli elementi più importanti nel successo di un’azienda. Nessuna visione, anche la più forte, può trasformarsi in risultati concreti senza persone competenti, motivate e allineate agli stessi obiettivi. Credo molto nella costruzione di un ambiente dinamico, creativo e internazionale, dove ogni persona possa portare valore, idee e competenze diverse. Oggi il digitale evolve velocemente, quindi avere un team capace di adattarsi, innovare e lavorare con mentalità globale fa davvero la differenza. Gran parte dei risultati raggiunti nasce proprio dalla collaborazione quotidiana, dalla fiducia reciproca e dalla capacità di affrontare insieme le sfide del mercato. Per questo considero ogni traguardo non come un successo individuale, ma come il risultato di un lavoro condiviso.
L’intelligenza artificiale cambierà davvero il mondo del lavoro?
L’intelligenza artificiale sta già cambiando il mondo del lavoro, e nei prossimi anni il suo impatto sarà ancora più profondo. Credo però che non sostituirà completamente le persone, ma trasformerà il modo in cui lavoriamo, creando nuove opportunità e nuove competenze richieste dal mercato. L’AI permette di automatizzare molti processi, aumentare la produttività e velocizzare attività che prima richiedevano molto tempo. Allo stesso tempo, però, diventeranno sempre più centrali creatività, visione strategica, capacità comunicativa ed empatia: qualità che la tecnologia da sola non può replicare. Nel settore digitale questo cambiamento è già evidente. Oggi chi riesce a integrare intelligenza artificiale, dati e creatività ha un enorme vantaggio competitivo. Per questo penso che la vera sfida non sia avere paura dell’AI, ma imparare a utilizzarla in modo intelligente, etico e innovativo. Il futuro apparterrà a chi saprà adattarsi velocemente e vedere la tecnologia non come una minaccia, ma come uno strumento per evolversi.

Che immagine vuole lasciare di sé nel panorama imprenditoriale internazionale?
Vorrei lasciare l’immagine di un imprenditore capace di unire visione, innovazione e concretezza, creando progetti con un impatto reale a livello internazionale. Per me il successo non si misura solo nei numeri, ma nella capacità di costruire opportunità, creare connessioni tra mercati diversi e aiutare persone, creator e aziende a crescere attraverso il digitale. Mi piacerebbe essere ricordato come qualcuno che ha saputo anticipare i cambiamenti, valorizzare il talento e portare avanti un approccio moderno, globale e autentico al business. Credo molto nell’innovazione, ma anche nell’importanza delle relazioni umane, della credibilità e della capacità di creare valore nel lungo periodo. In un mondo che cambia continuamente, penso che lasciare un segno significhi soprattutto ispirare altri a credere nelle proprie idee e ad avere il coraggio di costruire qualcosa di innovativo senza porsi limiti geografici o culturali.
Qual è la prossima destinazione internazionale per Digital Noises dopo Siracusa, Parigi, Dubai e Milano?
Abbiamo creato una nuova connessione con Montecarlo, grazie anche alla collaborazione con Sofia Valleri per Meet the Driver: è un asset su cui stiamo lavorando. E non dimentichiamo Dubai, che rappresenta oggi uno dei mercati più dinamici e strategici per il digitale, l’intrattenimento e la creator economy. Negli ultimi anni abbiamo costruito partnership importanti tra Emirati Arabi, India e Vietnam, e questo ci ha permesso di sviluppare una visione sempre più internazionale del nostro business. Digital Noises sta crescendo proprio nella direzione di un ecosistema globale, capace di connettere creatività, tecnologia e nuove opportunità di mercato.
L’obiettivo non è soltanto aprire nuove sedi, ma creare hub strategici dove possano nascere collaborazioni, innovazione e progetti internazionali. Oggi il digitale permette di lavorare senza veri confini geografici, e vogliamo continuare a essere presenti nei mercati che stanno guidando il cambiamento globale.
GIUSEPPE FISICARO
Giuseppe Fisicaro è un imprenditore digitale, consulente strategico e fondatore di Thewebengine, Digital Noises e All You Can Biz, realtà operative in Italia, Dubai e nei mercati internazionali che aiutano brand, aziende e creator a crescere, monetizzare e rinnovare la propria presenza digitale.
Con una profonda esperienza nel music business, publishing, content strategy e digital growth, Giuseppe ha sviluppato un approccio ibrido tra consulenza strategica, tecnologie digitali e produzione creativa. Le sue società lavorano con artigiani del digitale, aziende e talenti del panorama italiano e internazionale, offrendo servizi su misura che coprono strategia digitale, gestione di canali social e YouTube, ottimizzazione dei contenuti e incremento dell’audience e delle revenue digitali.
In Italia, Thewebengine e Digital Noises sono partner di riferimento per artisti e manager affermati. Tra i clienti seguiti in percorsi di posizionamento e sviluppo digitale figurano nomi di grande rilievo come Gianluca Grignani, Raf, Umberto Tozzi e Marco Masini, oltre ad altri artisti storici e realtà musicali italiane con cui sono state sviluppate strategie digitali integrate e progetti di consulenza avanzata.
Oltre al lavoro con talenti musicali, Giuseppe guida team che collaborano con etichette discografiche, management e partner editoriali italiani e internazionali, trasformando contenuti digitali in asset di business concreti. La sua visione unisce creatività, tecnologia e dati, con un approccio operativo che privilegia risultati misurabili, soluzioni tailor-made e una forte componente collaborativa con i clienti.
A cura di Marco Masciopinto


